Bookmark and Share

EDILIZIA

Torna alla lista servizi

Progettazione termotecnica e pratiche per detrazioni fiscali

Nell’edilizia contemporanea la progettazione termotecnica (progettazione degli impianti) è necessaria per garantire benessere termoigrometrico: il comfort degli ambienti interni.
Un impianto termotecnico ben progettato porta notevoli benefici per l’utente, sia in termini economici sia di confort, migliora la qualità della vita rendendo l’ambiente domestico più accogliente e confortevole. Una corretta progettazione di questi impianti incide sui consumi e sul costo di esercizio e manutenzione degli stessi: un euro risparmiato equivale ad un euro guadagnato. Un miglior isolamento infatti, porta a minori dispersioni con conseguente riduzione dei consumi. Sotto l’aspetto ambientale si può registrare una riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti nel pieno rispetto dell’ambiente e delle normative vigenti.
Spesso durante la progettazione vengono privilegiate le esigenze di tipo strutturale o architettonico, dimenticando o trascurando l’aspetto termotecnico che difficilmente può essere ottimizzato in una fase successiva. Ecoprogettazione è in grado di ottenere, grazie ad idee innovative, un progetto capace di dialogare tra le diverse necessità/componenti dell’edificio, per realizzare impianti termotecnici che portino alla costruzione di edifici ad alta efficienza energetica.

Oltre alla progettazione termotecnica ci occupiamo anche di pratiche per ottenere detrazioni fiscali secondo le recenti normative.
Le agevolazioni fiscali sul risparmio energetico sono state introdotte con la Legge 27 dicembre 2006 n.296, che prevedeva la possibilità di detrarre dall’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche), o dall’IRES (imposta sul reddito delle società), il 55% delle spese sostenute per interventi edilizi che perseguivano tal fine. L’agevolazione sul risparmio energetico è rimasta in vigore per quasi 7 anni mantenendo la medesima percentuale di detrazione. Tuttavia, con il D.L. del 4 giugno 2013 n.63 (entrato in vigore il 6 giugno 2013) e sua successiva conversione in Legge con modificazioni (Legge 3 agosto 2013, n.90 entrata in vigore il 4 agosto 2013), la percentuale della detrazione è stata innalzata al 65%.
L’edificio su cui si eseguono gli interventi deve essere esistente e dotato di impianto di riscaldamento (ad eccezione del solo caso dell’installazione di pannelli solari dove l’esistenza dell’impianto di riscaldamento non è obbligatoria). Inoltre, a differenza della detrazione per le ristrutturazioni edilizie, valida solo per le abitazioni, quella per il risparmio energetico può essere utilizzata per edifici di qualsiasi categoria catastale (abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o artigianali, ecc.). La prova di esistenza dell’edificio è data dall’iscrizione al catasto, oppure dalla richiesta di accatastamento o dal pagamento dell’ICI a partire dal 1997, se dovuta.

Esistono quattro categorie di interventi ammesse alla detrazione fiscale, ad ognuna di esse è associato un valore massimo di detrazione:
• Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti
Comprendono qualsiasi intervento, o insieme sistematico di interventi, che permetta all’edificio di raggiungere un indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale inferiore a precisi limiti. Per questa categoria non sono definite le tipologie di opere necessarie, ma il valore finale raggiunto da queste, qualsiasi esse siano.
Per gli interventi di riqualificazione globale il tetto massimo di detrazione è 100.000 euro.
• Interventi sugli involucri degli edifici
Comprendono interventi su coperture, pavimenti e pareti che delimitano il volume riscaldato. Rientrano fra questi anche la sostituzione di porte di ingresso e finestre.
Per questa categoria è importante che i valori di trasmittanza delle partizioni orizzontali, verticali e dei serramenti rispettino determinati limiti.
Il limite della detrazione per interventi sugli involucri degli edifici è di 60.000 euro.
• Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, produttivi e ricreativi.
È indispensabile avere una garanzia di 5 anni per pannelli e bollitori, di 2 anni per gli accessori e i componenti tecnici. Inoltre, i pannelli devono essere conformi a determinate norme UNI EN, certificati da un organismo dell’Unione Europea o della Svizzera.
Il limite della detrazione per l’installazione di pannelli solari è di 60.000 euro.
• Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
Sono compresi gli interventi di sostituzione di impianto di riscaldamento esistente con impianto dotato di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto dell’impianto di distribuzione, oppure impianti di riscaldamento con pompe di calore o impianti geotermici a bassa entalpia. Rientra anche la sostituzione di uno scaldacqua tradizionale con pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.
Il limite della detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro.

Per tutti gli interventi citati è necessario produrre ed essere in possesso dei seguenti documenti:
• l’asseverazione che attesti la rispondenza delle opere ai requisiti tecnici richiesti.
Nel caso di semplice sostituzione di serramenti o di installazione di caldaia a condensazione può essere sostituita da una certificazione del produttore;
• l’attestato di certificazione energetica, che riporterà i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio oggetto di intervento. In caso di sostituzione di serramenti, installazione di pannelli solari o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione (per quest’ultimo intervento solo qualora si tratti di abitazioni con superficie riscaldata fino a 164 mq), la certificazione energetica non è richiesta;
• la scheda informativa relativa agli interventi realizzati: sono richiesti i dati di chi usufruirà della detrazione, il tipo di intervento eseguito e il costo dell’intervento.

RICHIEDI INFORMAZIONI

Nominativo * Email *
Telefono Città Richiesta *